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Fiume Sarno, Costa a ottobre 2019: «Avviati i primi interventi urgenti», ma bastano?

A ottobre 2019, con un comunicato stampa, il Ministero dell’Ambiente diffuse la notizia dell’avvio di interventi urgenti al Fiume Sarno facendo anche presente che l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale aveva provveduto ad avviare la prima lista di opere per la risoluzione delle problematiche di carattere idraulico ed igienico-sanitario-ambientali.

Tutte azioni programmate nell’ambito del Master Plan Bacino fiume Sarno, fortemente voluto dal ministro dell’Ambiente.

Lo stesso Ministro Costa, nello stesso comunicato stampa, aveva dichiarato che «Siamo appena all’inizio di questo percorso, è nostra intenzione proseguire in tempi brevi con gli altri punti del Master Plan, senza fare sconti a nessuno. Il risanamento del fiume Sarno non deve conoscere deroghe».

Con il comunicato, inoltre, veniva diffusa la notizia che tra gli interventi in fase di attuazione, dopo la rimozione dei rifiuti all’interno del Fosso Imperatore nel Comune di San Valentino Torio, erano in corso lavori di risanamento nel Comune di San Marzano sul Sarno. Lavori relativi alla rimozione di rifiuti di natura antropica, di concerto con la Regione Campania, all’interno dell’Alveo Comune Nocerino, a ridosso della sezione di deflusso del ponte di Via Marconi nel Comune di San Marzano sul Sarno (vedi foto da www.minambiente.it ).

Rimozione di rifiuti dal ponte di Via Marconi nel Comune di San Marzano sul Sarno (ottobre 2019).

Il materiale rimosso a ottobre 2019 risultò essere costituito da vegetazione mista a rifiuti di natura plastica (bottiglie, polistirolo e copertoni d’auto). Agli impianti di smaltimento, fù trasportato un primo cassone, dal peso di circa 11.000kg.

Interventi necessari, mirati soprattutto alla rimozione e al conferimento in discarica di plastica e altri materiali che generano gravi problematiche ambientali, sociali e contribuiscono ad elevare il rischio idraulico, in quanto le sezioni di deflusso degli attraversamenti risultano occluse dalla presenza dei rifiuti.

Il Ministro Costa concludeva dicendo che il «Prossimo obiettivo, è la riduzione e l’interruzione dei flussi di contaminazione nei corsi d’acqua. Attraverso l’attività di censimento e monitoraggio costante degli scarichi, con il supporto delle Forze dell’Ordine, si provvederà alla repressione dei troppi illeciti ad opera di privati ed aziende».

Ma veniamo allo stato attuale. A quattro mesi dai lavori, oggi il ponte di Via Marconi risulta nuovamente occluso da una quantità enorme di rifiuti di ogni genere, compreso un enorme frigorifero.

Rifiuti attualmente a ridosso del ponte sull’Alveo Comune Nocerino in Via Marconi, nel Comune di San Marzano sul Sarno.

Rifiuti che aumentano il rischio idraulico e provocano ingenti danni ambientali. Infatti già a dicembre 2019, a seguito delle intense piogge verificatesi in zona, l’occlusione della sezione di deflusso da parte dei rifiuti, ha causato la fuoriuscita delle acque dall’Alveo Comune Nocerino provocando allagamenti delle aree, non solo agricole ma anche abitate, poste soprattutto in sinistra idraulica del tributario del fiume Sarno.

L’Alveo Comune Nocerino, ricordiamolo, è il canale artificiale che raccoglie le acque dei torrenti Cavaiola e Solofrana nel comune di Nocera Inferiore, e che a Scafati si immette nel Fiume Sarno poche decine di metri a valle del Ponte di Via Marconi.

Un canale artificiale che raccoglie ormai da anni, per la mancanza di collettori che permettono alla rete fognaria di essere sostenibile, autonoma ed efficiente, le acque di torrenti che sono utilizzati come fogne naturali.

I risultati del rapporto di prova relativi ai campionamenti, pubblicati sul sito internet dell’ARPA CAMPANIA, delle solo acque del Torrente Solofrana, nell’ambito delle attività istituzionali di monitoraggio dello stesso corso d’acqua, per l’annualità 2019, presso il sito di località Banzano del Comune di Montoro, sono questi:

”Si evidenzia il persistere di una contaminazione delle acque da cromo totale, con picchi di
concentrazione pari a 163,9 – 20,5 – 88,2 – 45,9 e 15,9 μg/L nei mesi di giugno, maggio, aprile, febbraio e
gennaio 2019, atteso che lo Standard di Qualità Ambientale, di cui alla tab. 1/B del D.Lgs.172/2015, su media
annua, è pari a 7 μg/L. La presenza dell’inquinante è da ricondurre, verosimilmente, al persistere di sversamenti anomali di reflui di natura conciaria non depurati nel corpo idrico superficiale.
Tanto si comunica alle Autorità in indirizzo per i provvedimenti di competenza e le azioni di controllo
che si vorranno predisporre a salvaguardia del corso d’acqua.”

Lo scorso Ottobre il Ministro ha ribadito che con il «censimento e monitoraggio costante degli scarichi, con il supporto delle Forze dell’Ordine, si provvederà alla repressione dei troppi illeciti ad opera di privati ed aziende».

Ma questo occorre che avvenga! da subito! occorre partire da qualche parte! non c’è più tempo! perchè i problemi idraulici, su quel ponte, causano ”allagamenti” con danni ambientali enormi.

Titando le somme, la continua ostruzione, con rifiuti di ogni genere, di un ponte di per sè sicuramente non adatto dal punto di vista idraulico al deflusso delle acque di piena, vuoi anche per i mai eseguiti lavori di dragaggio dell’alveo del torrente che attraversa, provoca allagamenti continui.

”Aiutare” il deflusso delle acque ‘momentaneamente” attraverso la rimozione di rifiuti solidi urbani che gente incosciente continua a riversare, risolve il problema solo a breve termine.

Quindi cosa occorre fare? Anche lo stesso ponte e l’intera sezione idraulica dell’Alveo Comune Nocerino andrebbe forse rivista. Occorrerebbe sicuramente pulire gli argini dalle tonnellate di canneti che impediscono proprio il censimento e il monitoraggio degli scarichi illeciti, come ha detto il Ministro.

Reprimere sicuramente gli illeciti, ma occorre iniziare da qualche parte! Senza fare distinzione tra soluzioni idrauliche e ambientali, il danno è unico!

 

GUARDA LE FOTO DELLO STATO IN CUI VERSA L’ALVEO COMUNE NOCERINO IN PROSSIMITA’ DEL PONTE IN VIA MARCONI

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