Ambiente, Geologia, Sicurezza

Rischio idrogeologico e Idraulico, uno short course a Baronissi

Ieri è iniziata a Baronissi (Sa) la prima sessione dello short course dal titolo ”Il Rischio idrogeologico ed Idraulico”, tema scottante che continuerà l’11 e il 18 Marzo, organizzato dal Comune di Baronissi, dall’Ordine dei Geologi della Campania e dalla Cardine s.r.l.

 

 

Ieri, 07 marzo, si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Baronissi,  un interessante convegno sullo scottante tema del Rischio idrogeologico e Idraulico in Italia.

Baronissi - Tavolo relatori - 07 03 2019
Tavolo relatori

Vista la complessità e la vastità dei temi in oggetto, il Convegno è stato suddiviso in tre sessioni: la prima tenutasi ieri e le restanti programmate, nella stessa sede, in data 11 e 18 marzo p.v.

prof_ Pantaleone De Vita
Il Prof. Pantaleone De Vita

hanno partecipano al Seminario, oltre ai rappresentanti Istituzionali quali il Commissario prefettizio per il Comune di Baronissi, la dr.ssa Della Monica, gli Ordini Professionali dei Geologi, degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geometri, illustri relatori, che hanno edotto l’attenta platea con le loro presentazioni tematiche.

Presenti in sala anche numerose rappresentanze delle organizzazioni dei volontari della Protezione Civile.

Dopo i saluti di rito da parte dei Responsabili delle Istituzioni o dei loro delegati che hanno fornito il loro contributo, ciascuno dal proprio punto di vista, per una corretta gestione, manutenzione e pianificazione del territorio di competenza, il dr. Grimaldi della società Cardine s.r.l. ha illustrato le attività della sua società in tema ambientale, quale azienda specializzata in interventi di particolare difficoltà logistica e tecnica su pareti e versanti rocciosi.

ing_Mauro Biafore
L’ing. Mauro Biafore

L’ing. Biafore, dirigente della Regione Campania, ha effettuato un intervento basato sulle emergenze non strutturali, in considerazione della popolazione a rischio in Campania: circa 2 milioni di persone che tra rischio idrogeologico, vulcanico, sismico ed ambientale di tipo antropico, non si può ritenere al sicuro da eventi potenzialmente dannosi e/o distruttivi.

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L’Ing. Luigi Cristiano

A seguire l’ing. Cristiano, del Centro  Funzionale Decentrato di allertamento della Protezione Civile della Regione Campania ne ha spiegato le attività e la struttura, sia fisica che gestionale; infatti con la attuale rete di monitoraggio e le infrastrutture presenti il controllo sul territorio è costante e capillare.

Per questo scopo sono installati e funzionanti:

  1. 178 pluviometri;
  2. 63 idrometri;
  3. 99 termometri aria;
  4. 34 termometri suolo;
  5. 45 igrometri;
  6. 36 barometri;
  7. 36 anemometri;
  8. 35 radiometri;
  9. 3 nivometri;
  10. 2 igrometri suolo;
  11. 3 correntometri doppler;
  12. 2 ondametri direzionali.

Come si evince dall’elenco, non manca la strumentazione di controllo installata sul territorio Campano e quindi la Struttuta tecnica della Protezione Civile è bel attrezzata per affrontare le eventuali criticità.

dr_ssa Claudia Campobasso
La dr.ssa Claudia Campobasso

La dr.ssa Campobasso, dirigente e responsabile della Protezione  Civile Campana, ha poi dato conto della applicazione del DECRETO LEGISLATIVO 2 gennaio 2018, n. 1 (Raccolta 2018),  Codice della protezione civile, nella Regione Campania, con l’attivo coinvolgimento di tutte le Istituzioni e – cosa non marginale – di tutta la popolazione civile.

Infatti, mutuando dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, in cui ciascuno, adeguatamente formato ed informato, è responsabile della propria ed altrui sicurezza, il Codice della Protezione Civile responsabilizza i cittadini verso i temi ambientali e la sicurezza civile. Si tratta, beninteso, di un processo lungo da realizzare in quanto occorre formare ed informare la popolazione, oltre che le Istituzioni, ma – ha spiegato la dr.ssa Campobasso – le Scuole sono in prima fila in questo lungo ma inevitabile iter.

L'Intervento del Prof. De Vita
L’Intervento del Prof. De Vita

Il prof. De Vita, del DISTAR UNINA, ha, a seguire, spiegato alla attenta platea, con dati ed argomentazioni, le criticità ambientali del territorio peri-vesuviano, fulcro centrale della Regione Campania.

Il Convegno proseguirà con le successive sessioni del 11 e del 18 marzo che di certo saranno altrettanto ricche di spunti di interesse generale, oltre che settoriale.