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Frane sismoindotte, un esempio di mitigazione del rischio – VIDEO INTERVISTA

Al 36° convegno del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida, tenutosi a Trieste dal 14 al 16 novembre 2017, si è parlato di mitigazione da frane sismoindotte con la CARDINE SRL LAVORI IN QUOTA che ha presentato il suo poster.

Guarda la video intervista.

 

Il convegno del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida (GNGTS) ogni anno riunisce il mondo della ricerca geofisica italiana e lo scorso Novembre è tornato per la sesta volta a Trieste.

La sede del Convegno Trieste Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida
La sede del Convegno Trieste Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida

La 36a edizione del convegno del GNGTS ha visto anche la presentazione di numerosi Poster riguardanti studi non solo di carattere prettamente geofisico, ma anche temi come quelli della mitigazione del rischio sismico da frane di crollo.

Le frane, infatti, sono tra i cosiddetti fenomeni sismoindotti che possono innescarsi a seguito di scosse sismiche. In particolare, gli effetti sull’ambiente di un terremoto possono essere raggruppati in due categorie: primari e secondari. Gli effetti primari sono quelli legati ai movimenti direttamente connessi alla faglia che ha generato il terremoto e limitati all’area di esposizione della stessa, come le fagliazioni superficiali o le faglie da terremoto. Gli effetti secondari sono invece più comuni e possono essere, appunto le frane, ma anche i fenomeni di liquefazione, i sollevamenti e abbassamenti del suolo o i collassi del piano campagna.

Sala Poster del Convegno Trieste Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida
Sala Poster del Convegno

Il tema della mitigazione dei fenomeni sismoindotti di tipo secondario, dati da frane da crollo, è stato quindi oggetto del Poster dal titolo ”MESSA IN SICUREZZA DEL COSTONE ROCCIOSO DI MONTE CASTELLO SOVRASTANTE L’ABITATO DI SANTA CROCE IN AGRO DEL COMUNE DI CASTEL SAN GIORGIO (SA) E MITIGAZIONE DEL RISCHIO SISMICO”. Poster presentato dalla ditta Cardine Srl presente a Trieste insieme con i progettisti ed il committente dell’opera, il Comune di Castel San Giorgio (SA) rappresentato dall’Arch. Teresa Montefusco.

L'Arch. Teresa Montefusco
L’Arch. Teresa Montefusco

Il Poster ha illustrato il lavoro di messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Castello, sito presso l’abitato di Santa Croce in Agro nel Comune di Castel San Giorgio (Sa), ad alto rischio in quanto presentava numerosi massi rocciosi calcarei molto fratturati e pertanto in situazione di imminente crollo.

L’intervento è stato progettato grazie ad un dettagliato studio geologico dato da un rilievo geostrutturale in parete e da un’attenta valutazione della stabilità globale del versante.

consolidamento costoni rocciosi 2
Particolare dei lavori di messa in sicurezza eseguiti

Tenuto conto che il Comune di Castel San Giorgio è classificato sismico di II categoria (S=9 e ag=0.25g), le soluzioni tecniche adottate hanno consentito di consolidare e mettere in sicurezza un’area in frana di circa 1000mq sovrastante l’abitato di Santa Croce in Agro.

Al termine del congresso abbiamo intervistato il titolare della Cardine Srl. GUARDA LA VIDEO INTERVISTA AL DR. GRIMALDI DELLA CARDINE SRL

FOTO di Emanuela Totaro

VIDEO intervista di Antonio Toscano