Rischi, SPECIALE TERREMOTO ITALIA CENTRALE

Crisi meteo e sismica, sarebbe bello e auspicabile ma…

Nota sull’auspicio di un costruttivo e non polemico contributo alla crisi meteo e sismica dell’area dell’Italia Centrale colpita dagli eventi calamitosi.

Sarebbe bello, auspicabile, ma forse più semplicemente razionale che di fronte ad eventi concomitanti e catastrofici ci si unisse per cercare di alleviare, aiutare e confortare i nostri concittadini duramente colpiti dagli effetti endogeni ed esogeni della dinamica terrestre.

Naturalmente ci si riferisce agli eventi sismici del 18 gennaio u.s. dell’Italia Centrale ed all’ondata di freddo e neve, con valanghe e frane connesse.

Foto 1 - Soccorsi all'albergo Rigopiano, sommerso da una valanga innescatasi a seguito del sisma del 18 gennaio
Foto 1 – Soccorsi all’albergo Rigopiano, sommerso da una valanga innescatasi a seguito del sisma del 18 gennaio

Si rimane stupiti infatti dalla tempestività delle polemiche e delle accuse piovute da ogni parte sui soccorsi e sulla loro gestione. Ah, quanto è facile e semplice vestirsi da Censori se non si ha la diretta responsabilità degli interventi e delle azioni da intraprendere…. ad horas, visto l’evolversi pressoché costante della situazione!

Con ciò non si vuole affermare che possono non esserci colpe o mancanze, anche fatalmente gravi, recenti o passate negli Amministratori locali o Centrali del Territorio, ma unire le energie e rivolgerle a rafforzare – anche moralmente se occorre – gli uomini che in queste ore si prodigano negli aiuti, in condizioni estreme, sarebbe stato non solo utile ma persino doveroso da parte di ciascuno.

Foto 2 - Scosse sismiche e neve in Italia Centrale
Foto 2 – Scosse sismiche e neve in Italia Centrale

Come è ben evidente, il pensiero è rivolto a coloro che, ergendosi a “condottieri” o a “portatori di opinioni”, cercano di attirare su di sé l’attenzione, con l’obiettivo di un estemporaneo quanto vacuo consenso.

A tempo debito, se le doverose indagini sull’evolversi degli eventi citati attribuiranno colpe specifiche, non ci potrà essere alcuna giustificazione alla pubblica condanna di costoro, che dovranno pagare per le malefatte commesse.

Ma ora… ora è assolutamente necessario stringere i denti ed aiutare chi ne ha bisogno.

Aiuto non è soltanto recarsi nel Centro Italia con pala e stivali a spalare la neve: vista la mobilitazione generale di tutte le Risorse Umane e Materiali disponibili, ma anche e soprattutto guardare al passato per costruire il futuro; fare tesoro delle preziose conoscenze dei geologi ben prima di edificare un qualsiasi immobile e confrontare esperienze ed errori; ciò deve essere il punto di partenza, non di arrivo, come purtroppo accade dopo ogni evento, che in qualche modo vede coinvolte le professionalità e i cultori delle Scienze della Terra: si fa a gara infatti per ottenere la partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive del povero geologo di turno, per averne l’opinione, la spiegazione, la giustificazione al fatto accaduto, salvo poi a ignorarlo quando occorre davvero che il suo contribuito sia costruttivo ed utile alla Comunità.

Foto 3 - Animazione del processo di espansione del sisma del 18/01/2017 h. 11:14 (INGV)
Foto 3 – Animazione del processo di espansione del sisma del 18/01/2017 h. 11:14 ( daINGV)

È evidente che gli interessi di parte, parte preponderante, sono sempre in agguato per mortificare chi davvero può migliorare le future condizioni di sicurezza di un territorio fragile e precario come quello italiano.

Capire e assimilare definitivamente un concetto che dovrebbe essere alla base di ogni vivere civile: essere furbi, tentare di assicurare a tutti i costi il proprio interesse a scapito della collettività non è pagante: questi errori fatalmente ci si ritorceranno contro e il conto… sarà, anzi è, salatissimo.

FOTO 1 e 2 : VIGILI DEL FUOCO