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I vincitori del Premio Botti al Geofluid – FOTOGALLERY CONOSCEREGEOLOGIA

Conclusa, al 21° Geofluid, la XI edizione

del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”

un’iniziativa unica al mondo per la promozione di una cultura dell’acqua

Un omaggio alla bellezza del nostro patrimonio idrogeologico

e un contributo alla sua tutela

Piacenza, 7 Ottobre 2016–Glenda Taddia e Geoapp Onlus sono i vincitori della XI Edizione del Premio
“Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione.
Con uno spettacolare videoclip sulle acque sotterranee italiane l’International Association of Hydrogeologists – Italian Chapter si è invece imposta nella sezione Fuori Concorso.
Sono stati l’attualità dei temi e le loro concrete prospettive di sviluppo, oltre all’alto livello della trattazione,
ad accomunare i lavori premiati a Piacenza, il 7 ottobre.
“Un traguardo lusinghiero – ha commentato Fabio Botti, Presidente del Premio – che ci incoraggia a proseguire anche se siamo consapevoli che il nostro contributo – pur se qualificato e appassionato, come ci viene unanimemente riconosciuto – è solo una goccia nell’universo acqua. Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci
hanno affiancati e vorranno sostenerci anche in futuro”.
A fare da prestigiosa cornice alla cerimonia di proclamazione dei vincitori, curata da Geo&Drill Service Srl,
con il contributo di Calpeda, è stato il convegno ”Dalla geotermia al geoscambio – Una questione di termini o
di sostanza?” in occasione del 21° Geofluid di Piacenza, una de più importanti manifestazioni fieristiche internazionali nel campo della perforazione di pozzi per acqua.
geofluid 2016
geofluid 2016
Il Premio per la Ricerca è stato conferito a Glenda Taddia, per la tesi di Dottorato di ricerca in Ambiente e
Territorio dal titoloLow Enthalpy Geothermal Open Loop Heat Pumps: a suitable tool for thermal energy
supply in urban areas” (Sistemi geotermici a bassa entalpia a circuito aperto: uno strumento applicabile per
il fabbisogno energetico di aree urbane). Il lavoro, svolto presso il Politecnico di Torino – Dipartimento di
Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, e apprezzato dalla Giuria “per l’impostazione
metodologica e per i risultati che aprono a corrette applicazioni di sistemi a circuito aperto in area urbana”
affronta un tema di estrema attualità, come quello dei sistemi di geoscambio, che si stanno sempre più diffondendo, grazie alla convenienza economica e al ridotto impatto ambientale.
Il Premio per la Comunicazione lo ha meritato l’Associazione Geoapp Onlus per il progetto Sebastiano ti
prendo per mano, sviluppato dal Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Firenze con il
Dipartimento della Protezione Civile, “perché interviene con efficacia sul fronte dell’educazione in tema di
acqua come patrimonio idrogeologico; porta in primo piano l’importanza della prevenzione del rischio idrogeologico; insegna l’adozione di comportamenti che consentano di gestire in sicurezza l’eventuale calamità, e ha in sé ancora grandi potenzialità di sviluppo e di diffusione”.
geofluid 2016, premiazioni premio Botti
geofluid 2016, premiazioni premio Botti
Per la sezione Fuori Concorso, la menzione speciale della Giuria è stata assegnata all’IAH International Association of Hydrogeologists – Sezione Italiana, per Back to the future – Loving groundwater along the italian boot,
“molto più di uno spettacolare videoclip, ma un’appassionata dichiarazione d’amore allo straordinario patrimonio idrogeologico dello Stivale, il cui messaggio va oltre la sua promozione”.
Una menzione speciale per la Ricerca è stata assegnata a Gennaro Alberto Stefania per la tesi di laurea magistrale
Modellazione idrogeochimica preliminare della contaminazione da cromo esavalente nelle acque sotterranee della piana di Aosta. La Giuria ha apprezzato questa tesi in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio dell’Università di Milano Bicocca “per la metodologia applicata e per aver legato l’analisi dei dati
alla definizione di proposte di soluzioni”.
Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato dall’Italia
all’Europa fino a oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il
Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente per la Ricerca e la Comunicazione è giunto alla XI Edizione.
Nato per amore, per passione, per amicizia, il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” – che Mattias
Mainiero ha definito “un premio unico al mondo” – è una grande iniziativa di respiro internazionale per la
promozione di una cultura dell’acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del
patrimonio idrogeologico.
E’ stato istituito dalle ditte adriesi BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un
grande patrimonio, maturato in oltre sessant’anni di attività.
Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell’IAH, International Association of Hydrogeologists Italian Chapter.
La Giuria, presieduta da Fabio Botti, è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, studiosi, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri, Alessandro Zanasi e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.
Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell’acqua,
il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso.
Nel suo Albo d’Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il prestigio.
Il trofeo – una fusione a cera persa realizzata a mano, che evoca uno zampillo d’acqua che sgorga dalla terra –
è un’esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.
FONTE: COMUNICATO STAMPA UFFICIO STAMPA PREMIO ELIO BOTTI: Maria Chiara Botti
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