Geologia, News

SAPR e fotogrammetria: risultati del post procesing

I risultati del post procesing di un’acquisizione fotogrammetrica da SAPR

(Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto)

Eseguire un rilievo fotogrammetrico da SAPR permette di coprire un’area di dimensioni da piccole a medie, con il vantaggio, però, di ottenere un dato ad alta risoluzione, molto superiore di rilievi satellitari od anche da aereo.

Perché l’immagine sia utile al fine della modellazione, sarà necessario garantire una sovrapposizione tra le acquisizioni fotografiche successive, nonché una taratura qualitativa efficace della foto.

I parametri verranno settati pre-acquisizione mediante i comandi della camera fotografica e nel post-elaborazione mediante software dedicati.

Acquisito il set fotografico, che sarà ritenuto rappresentativo dell’area di interesse, si potrà procedere con le elaborazioni che permetteranno di ricavare il modello tridimensionale dell’area. Questo procedimento permette anche il posizionamento di Ground Control Point (punti di controllo a terra) che saranno battuti topograficamente e garantiranno “un aggancio” necessario per la georeferenziazione.

L’elaborazione tramite software permette, in fase di preparazione del set fotografico acquisito, di ricostruire dapprima una nuvola di punti e successivamente una mesh poligonale (o maglia poligonale), che sarebbe un insieme di figure geometriche (solitamente triangoli) atte a definire la struttura tridimensionale dell’immagine acquisita. L’unione della nuvola di punti e della mesh poligonale permette la definizione dell’andamento della superficie, ed implicitamente il suo volume.

Il software di elaborazione tridimensionale permette anche di ricostruire tramite la nuvola di punti una superficie interpolata che rappresenterà il DSM (Digital Surface Model).

La possibilità di gestire questo dato mediante software GIS permetterà di incrementare le possibilità di interpretazione, nonché le operazioni eseguibili su di esso. Basti pensare che la risoluzione del pixel a terra è molto elevata (dell’ordine dei 10 cm) ed il DSM di conseguenza sarà di ottimo livello. In secondo luogo la frequenza temporale di acquisizione è legata ai voli che verranno effettuati (con i prezzi nemmeno paragonabili con un volo aereo), quindi una gestione del dato che potrà essere confrontato con i precedenti, e quindi la possibilità di ricavare parametri numerici come per esempio il volume di escavo di una cava in un determinato arco temporale.

AUTORE:

Dr. Geologo Stefano Brugnaro