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I basalti colonnari di Gambellara, un patrimonio geologico da valorizzare

I basalti colonnari di Gambellara (Vi) giacciono in una vecchia cava denominata

”San Marco” … una vera rarità sotto l’aspetto vulcanologico, poco conosciuti e da valorizzare.

A Gambellara, in provincia di Vicenza, precisamente nella parte sud-orientale dei Monti Lessini (Prealpi venete) è presente un patrimonio geologico unico e sicuramente da conservare dato da un eccezionale affioramento litologico di basalti colonnari.
L’affioramento, di origine vulcanica, costituito da bellissimi esempi di basalto a forma di prismi esagonali, giace in una vecchia cava denominata Cava ”San Marco” che prende il nome dal colle omonimo e in cui, negli anni ’50, veniva estratta la roccia per la costruzione delle massicciate ferroviarie.
Cava san Marco, basalti colonnari di Gambellara
Cava san Marco, basalti colonnari di Gambellara
Negli anni ’90 la cava è stata bonificata ed è stato ricavato un parco naturale con un anfiteatro all’aperto per ospitare attività culturali. Fortunatamente il progetto di bonifica e recupero ambientale ha tenuto conto di lasciare intatto, per un breve tratto, il giacimento basaltico allo scopo di documentare l’importantissima geologia del sito.
Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono e come si sono formate queste rocce di origine vulcanica chiamate basalti, che risalgono al periodo geologico denominato Eocene (il primo periodo del Terziario che va dai 55,8 ± 0,2 milioni di anni fa (Ma) ai 33,9 ± 0,1 Ma); in effetti il Monte o Colle San Marco, è stato in questo periodo, un vulcano che, durante la sua attività eruttiva, ha dato origine alle rocce vulcaniche di tipo effusivo chiamate, appunto, rocce basaltiche.
basalti colonnari di Gambellara
basalti colonnari di Gambellara
Queste rocce, sotto l’aspetto chimico, sono costituite da basso contenuto di silice (SiO2) dal 45 al 52% in peso e alto contenuto di plagioclasio calcico e pirosseni. La tipica forma di colonne prismatiche esagonali si forma quando il magma si solidifica velocemente a contatto con l’aria al punto da fratturarsi dando quindi la forma di colonne, il cui diametro dipende dalla velocità di raffreddamento, maggiore è la velocità minore è il diametro.
basalti colonnari di Gambellara
basalti colonnari di Gambellara

Questo quello che è avvenuto a Gambellara circa 45 Milioni di anni fà, testimoniato da uno dei pochissimi affioramenti del genere presenti in Italia. Una vera rarità, infatti simili affioramenti in Italia peninsulare sono presenti solo sui Colli Berici e a San Giovanni Ilarione, sempre in Veneto. Altri affioramenti con la tipica struttura colonnare, in Italia, sono presenti solo in Sicilia ed in Sardegna.

Un patrimonio e un geosito, quello dei basalti colonnari di Gambellara, sicuramente poco valorizzato sotto l’aspetto culturale e turistico. Purtroppo per giungere alla Cava ”San Marco”, con i favolosi basalti colonnari, occorre chiedere alla gente del posto perchè, ahinoi, le indicazioni turistiche che dovrebbero portare ad essa, sono del tutto  inesistenti.

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